BIO

Marco Mazzone. La cucina.


In questi tempi di crisi c’è poco spazio per la cucina innovativa e quel poco può essere occupato solo dai veramente bravi nell’innovazione come il grande Ferran Adrià.
Anche perché si avverte nel pubblico, anche quello più colto, gastronomicamente parlando, una crescente insofferenza nei confronti di cuochi e cucine che sono di difficile comprensione.
In tempi di crisi anche a tavola si cercano certezze e non insicurezze e saper modulare una cucina innovativa con piatti di quella tradizionale sarà uno degli obiettivi della ristorazione dei prossimi anni.
In questo io credo e desidero trasmettere attraverso i miei piatti.
La mia storia è una storia semplice, nasco 33 anni fà nella provincia di Roma precisamente a Marino nel cuore dei Castelli Romani zona rinomata nel panorama gastronomico regionale e nazionale.
La passione nasce in famiglia avendo come parente, il leggendario Zio Pino, che è stato proprietario dei più frequentati ristoranti dei Castelli e coinvolgendomi fin dai miei 8 anni nelle sue cucine.
Ho perfezionato le mie capacità tecniche frequentando la scuola alberghiera di Marino e parallelamente lavorando sempre nei ristoranti.
A soli 18 anni sono stato responsabile della cucina del ristorante Cesarino & la Perla negli anni ’90 punto di riferimento della enogastronomia della provincia romana.
Ho coadiuvato numerose aperture di importanti ristoranti romani tra questi il Caffè Mercedes di Piazza San Silvestro, come sous chef.
Attualmente sono lo chef del ristorante Sciapò street and restaurant.
Sono un sostenitore dell’arte culinaria autoctona italiana senza disdegnare gli influssi gastronomici esteri, in una continua curiosità per avere sempre spunti per la realizzazione di menù gourmet che attraversano i sapori di tutta la penisola e oltre, in piatti sapientemente alternati tra mare e terra.